05/11/16 - Esercizi che fatica!

Dopo mesi di assenza, a dire del gruppo ingiustificata (non è vero), e con il solito ritardo nella conferma, eccomi pronto a prenotarmi per la sessione di esercizi pianificata per sabato 5 novembre.

Già il rientro fa sentire la propria fatica figuriamoci poi per una sessione di esercizi. Ritrovo come sempre al covo alle 13,30 presenti Tato, Ando, Ferru, W67 ed io. Il tempo non è dei migliori ma la cosa non ci disturba minimamente anche perché il Nautiilus del gruppo è ampiamente attrezzato per darci il riparo necessario alla vestizione/svestizione. Partiamo abbastanza celermente per la meta prefissata e cioè la nostra mitica piattaforma voluta e sudata per tali opportunità. Il clima nel Nautilus si fa subito acceso quando la discussione si sposta sul briefing dell’immersione e dove si chiede a tutti di condividere una la strategia delle prove. 5 di base, valve drill, safety drill, risalite…. ma di cosa stanno parlando questi qui?!?... io e W67 abbiamo altri argomenti. Comunque, dopo essere stati richiamati all’attenzione dal nostro Ando, ci concentriamo sulla suddivisione delle squadre, in aperto e chiuso (lascio a voi immaginare la composizione). Fra una battuta e l’altra arriviamo finalmente a Tavernola dove ci accoglie un comodissimo parcheggio. Giù velocemente e, scaricata l’attrezzatura, ci prepariamo all’assemblaggio del tutto. Siamo quasi pronti, qualcuno in acqua, io con il bibo in spalla e gli ultimi reb pronti ad entrare, quando W67 chiude il furgone e chiede dove sono le chiavi !!!!!! "C@xxo potevi chiedere prima di chiudere e non dopo?"... infatti le chiavi sono rimaste nel cassone. Rassegnati decidiamo di entrare in acqua e pensare poi cosa fare. (intanto pre-allarmiamo il Fabri che giustamente ci insulta). Controlli veloci (per gli addetti ai lavori GUE-EDGE) e via verso la piattaforma che ritroviamo dopo pochi minuti in buone condizioni di visibilità, separazione nelle squadre concordate e inizio attività secondo briefing. La ruggine si fa vedere dall’inizio, ma la calma e la pazienza di W67 mi infonde coraggio e inizio pure io la sequenza degli esercizi che scopro, man mano, di non aver dimenticato del tutto e di eseguire con una sufficiente abilità. “ Ma dove sono le manopole del bibo…. Chi le ha spostate?” stavo iniziando il valve drill e ovviamente arrancavo alla ricerca dei rubinetti per le operazioni di apertura e chiusura. Ma nonostante tutto la sequenza procede senza grandi intoppi. Safety drill dignitoso e via a ripetere il tutto un’altra volta. Dopo aver richiamato tutti all’ordine via verso la seconda parte della sessione consistente nelle prove di risalita. Pianificato 3 prove: semplice – con condivisione gas – con gas switch . Scendiamo al nostro piccolino intorno ai 22 mt. e Tato passa un attimo in aperto per insufflare aria nella canna e creare il fatidico sbuffo. Rientra in chiuso ma qualcosa non quadra: la ppO non si stabilizza. Avvisa tutto il gruppo e si decide di risalire alla madonnina a 12 mt., e attendere la stabilizzazione del REB; la cosa non si risolve e il Tato con Ferru decidono per la fine dell’immersione. Io, Ando e W67 proseguiamo con la sessione provando la sequenza del GAS – SWITCH. Riemergiamo dopo 80 minuti di Run-Time e inspiegabilmente vediamo il Nautilus aperto. Come avete fatto ???, chiediamo sorpresi, e il mitico Ferru ci risponde che è nato lui prima del Nautilus e questo spiega il tutto.

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Fra la mia grande euforia (probabilmente avrò respirato qualcosa di strano) e il rammarico del Tato per l’immersione abortita, ci dirigiamo verso la Marinetta dove davanti ad una birra si sistema tutto. Che dire! Ottimo rientro, ottima compagnia, e la bellissima sensazione che nonostante il lungo tempo di lontananza dall’acqua il feeling con il gruppo si è ripreso in un’istante.

Steve