13/02/21 - DRAGA DI GARGNANO

IMMERSIONE ALLA FAMIGERATA DRAGA DI GARGNANO

“Oggi finalmente vedo la draga”….

Questo è il pensiero con cui mi sono svegliato questa mattina alle 4:30. Nelle settimane scorse ho letto vari articoli e visto alcuni video sul sito NCD che mi hanno fatto incuriosire a tal punto da voler fare questa immersione a tutti i costi, anche di svegliarmi alle 4:30, e chi mi conosce sa che è una cosa che non faccio mai con piacere!! Tuttavia oggi è diverso, oggi sarà una giornata di prime esperienze per me.

Prima volta che vedo il covo, prima volta alla draga e prima volta che faccio immersione in trimix. Infatti oggi Tato ha deciso che io e Susy faremo la nostra trimix experience, non vedo l’ora !!! Il programma è semplice, ritrovo al Covo alle 6 per caricare il Nautilus e poi via in direzione lago di Garda. Dopo un’oretta e mezza sul furgone e la classica sosta per una veloce colazione e per permettere a Leo di mettersi le lenti a contatto... ๐Ÿ˜…๐Ÿ˜‚๐Ÿคฃ.... arriviamo sul luogo dell’immersione. Il posto se pure angusto e con poco parcheggio è molto bello, sembra di essere tra le mura di un vecchio convento e poco più avanti c’è la spiaggetta dove inizieremo la nostra immersione.

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Il clima non è dei migliori, fa freddo, è nuvoloso e il lago sembra essere più mosso del solito, ma non mi lascerò di certo scoraggiare.. "oggi finalmente vedo la Draga"....

 

 

 

 

 

 

La preparazione dell’attrezzatura procede un pò a rilento per me e Susy, dobbiamo prendere in prestito dagli schienalini di Tato le fasce per il bombolino e metterle sui nostri, onde evitare la congelazione per via dell’elio nel nostro mix. Una volta fatto il briefing si entra in acqua e fatti tutti i controlli iniziamo l'immersione. Come da briefing faremo 15 minuti di Dpv stando piuttosto alti mantenendoci a 7/8 metri per poi scendere a -45 dove, dopo qualche altro minuto di navigazione dovremmo trovare il relitto.

Sarebbe tutto semplice se non fosse che oggi mi è capitato in mano lo scooter scarburato e chi ha fatto il pieno l’ultima volta deve aver sbagliato miscela !!! Purtroppo vedo sin da subito che nonostante tutta la mia buona volontà gli altri mi seminano in poco tempo. Fortunatamente Wally che oggi è il mio buddy resta pazientemente al mio fianco.

Una volta raggruppati, tutti puntiamo gli scooter verso il basso cominciando la discesa, e in poco tempo raggiungiamo la profondità desiderata, guardo il computer, siamo al 18° minuto, ormai siamo vicini. Contrariamente a quanto mi aspettassi nonostante la profondità non noto una gran differenza respirando trimix invece che la più comune aria.

Andiamo avanti ancora qualche minuto ed eccola come promesso davanti a noi, impalpabile, eterea, a tratti immateriale ed evanescente…

Ci siete cascati vero ?? ๐Ÿ˜…๐Ÿ˜‚๐Ÿคฃ๐Ÿคฃ

NO, non stavo descrivendo la draga. Quella è fatta con svariate tonnellate di virilissimo ferro e acciaio, di impalpabile ha ben poco, un po come il cucchiaio che usava mia mamma per mettermi in riga da ragazzino… di tutti gli aggettivi che potrei usare “impalpabile ed etereo” non rientrano nella lista.

L’unica cosa di impalpabile che possiamo vedere davanti a noi è un’immensa nuvola di sedimento.

Proviamo ad entrarci sperando che si diradi in pochi metri ma non c’è niente da fare, sembra di essere arrivati in pianura padana. Purtroppo la draga si trova di fronte alle chiuse della centrale elettrica di Gargnano, oggi sfortunatamente queste sono state aperte e hanno avvolto il relitto nel mezzo della nube che la corrente ha sollevato.

Non ci resta che tornare indietro con l’amaro in bocca, facciamo inversione e cominciamo la lenta risalita che ci porta a 21 metri dove passiamo all'EAN 50 per fare la nostra deco e tornare al punto di partenza.

Non so se è perché mi è passata l’eccitazione, o per il fatto che fino ad ora ho respirato trimix ma adesso una differenza dalle immersioni in aria la noto…. Il freddo!! Cosa che anche Susy mi conferma appena riemersi.

Fortunatamente ho un termos di tè caldo ad aspettarci sul furgone.

Dopo aver smontato e caricato tutto sul Nautilus troviamo un ristorante dove mangiare un boccone. Anche se l’immersione non è andata come da programma, la bella compagnia è sempre una garanzia e tra una birra ed una risata dimentichiamo velocemente lo sconforto per non aver visto il relitto.

Una volta tornati al Covo, mi intrattengo un attimo con RED e Tato che mi fanno un corso accelerato sull’uso del booster e gas blending accompagnato da un buono scotch che, a quanto pare, in questa didattica è obbligatorio bere per passare il corso…

Non mi resta che ringraziare Tato, RED , Wally, Fenix, Susy e Leo per la bella giornata all’insegna del divertimento; sempre un piacere fare immersione con voi e spero avremo occasione di rifarlo al più presto.

Con la draga mi resta un conto in sospeso che sono intenzionato a saldare il prima possibile!!!

Alla prossima!

[Pat]

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