05/02/22 - il calesse di Olcio

Finalmente facciamo un’immersione di piacere… A causa di alcuni progetti che volevamo finire, vedasi nuove stazioni Project Baseline e primi rilievi a Vello, era da qualche mese che non riuscivamo a farne una. Ma dove andare è il dilemma??

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Facendo delle ricerche per un progetto precedente, qualche tempo fa ero incappato in un elenco di immersioni sul lago di Lecco/Como. Recuperandolo da un cassetto polveroso e dando un’occhiata veloce tra le varie interessanti immersioni, mi son fatto subito incuriosire da quella della galleria di Olcio e del suo calesse. Dopo averne parlato con TATO e aver fatto una veloce ricerca usando il sempre fidato Google Maps per identificare la zona di immersione e i possibili punti di ingresso, decidiamo che entrando da sud potrebbe rivelarsi una bella scooterata. Sempre utilizzando maps, prendiamo qualche misura su dove pensiamo si possa trovare il calesse, e decidiamo che l’ideale per trovarlo sarebbe di fare 7 minuti di navigazione a pochi metri per poi scendere a -50 fino a raggiungere il punto del calesse. Si decide di trovarsi al covo alle 13:30 caricare e poi partire. Purtroppo sono in ritardo e arrivo solo alle 14:00 e trovo gli altri che hanno già caricato il Nautilus… Mi farò perdonare alla prossima occasione 😉. Arrivati sul posto, facciamo un veloce sopralluogo per poterci orientare al meglio e scegliere il punto più comodo per iniziare l’immersione, troviamo una piccola spiaggetta perfetta per i nostri scopi. Purtroppo TATO non è dei nostri per un piccolo acciacco, quindi qualche fortunello oggi si divertirà usando il suo XK.

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Una volta preparata tutta l’attrezzatura facciamo il consueto briefing: terremo 5m per 5 minuti, poi riemergerò per vedere dove siamo rispetto alla galleria, e decidere se scendere o se procedere ancora a poca profondità. Poi ci stabiliremo a -50 per massimo 20 min e se non troveremo il calesse risaliremo sui detriti di scarto della galleria per fare la nostra deco mentre torniamo verso la spiaggetta di partenza.
Purtroppo Fabri$ è costretto a dare forfait prima ancora di entrare in acqua, problemi con la P-valve lo costringono a terra…Se ne starà al caldino nel Nautilus a mangiare del buon cioccolato!

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                                           Chi sarà il fortunello che usa L’XK?

Fatti i controlli pre dive e il bubble check partiamo all’avventura, punto la bussola a 350° e navighiamo per 5 minuti come da programma e poi riemergo, vedendo che siamo ancora distanti dalla galleria decido di procedere per ancora 2 minuti per poi iniziare la nostra discesa. Al nono minuto siamo a -50 e procediamo tenendo la costa alla nostra destra. I minuti passano ma del famigerato calesse non si vede traccia, comincio a pensare che l’abbiamo passato senza vederlo, ma, finalmente, giunti al 28° minuto lo troviamo proprio davanti a noi, giusto in tempo per poterne ammirare le forme. Considerando da quanto si trova in acqua (si pensa sia di fine 800) si è conservato particolarmente bene. La leggenda vuole che sia finito nel lago a causa di una forte tempesta che si scatenò sul lago, a quanto pare sia il cocchiere che il cavallo si salvarono.

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Come da programmi cominciamo la nostra risalita che ci riporterà in acque più luminose. Si dice che durante la grande ritirata tedesca a fine guerra i soldati si sbarazzarono delle loro attrezzature gettandole nel lago, quindi, mentre guadagniamo quota, cerchiamo tra i detriti dovuti alla costruzione della galleria senza però trovare niente.

Finita l’immersione mettiamo tutto sul Nautilus e ci dirigiamo verso casa, chi più in fretta di altri (Fenix per l’ennesima volta ha voluto testare la pazienza di sua moglie… Anche questa volta è sopravvissuto). Non può mancare la tradizionale birra e hamburger che RED1 ed io ci concediamo mentre il resto del gruppo ci fa compagnia a distanza.

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Alla fine concordiamo che conoscendo adesso la posizione del calesse varrebbe la pena fare ancora qualche immersione in questo luogo per esplorare meglio nelle sue vicinanze. Purtroppo con questa uscita non abbiamo avuto tempo per esplorare meglio a quote più alte dove si trova la parete che scende a strapiombo dalla galleria. Stay tuned e vi terremo aggiornati…
Come al solito, un grazie di cuore a tutti i miei compagni di scorribande: Fabri$, RED1, Wally, Fenix e LEO che anche questa volta si sono prestati per questa immersione che avrebbe potuto essere un vero e proprio buco nell’acqua!!
Alla prossima.

[Pat]

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